Guerra, media, arti. A partire dal conflitto ucraino

Gruppo di ricerca transdisciplinare che indaga i significati della guerra in Ucraina, focalizzandosi su immagini e discorsi veicolati attraverso i media.

Il gruppo di ricerca conduce una riflessione empiricamente fondata sul significato o meglio sui significati della guerra in Ucraina per chi la osserva e la vive a distanza, per chi vede "lo show" della guerra, che è qualcosa di più dell’ennesimo "spettacolo del dolore", definendo invece una condizione costante di immersione nel conflitto e nelle sue logiche, con la trasmissione anche in diretta - tramite social e legacy media - delle immagini con il loro commento che ci rendono testimoni presenti, non differiti, degli eventi in corso.

Al centro della ricerca vi sono, dunque, le immagini visive, i suoni (parole, rumori, musiche, ecc.), i discorsi di questa guerra che continuamente ne ri-mediano il senso in varie sfere discorsive e pratiche: l’informazione a stampa e on line; i programmi (soprattutto ma non solo talk show) televisivi; la comunicazione sportiva; il patrimonio artistico; la musica; il cinema documentario e di fiction, la fotografia, la saggistica accademici.

Ci sono anche, di queste immagini, di questi suoni e di questi discorsi, i loro umani e non-umani artefici – giornalisti, esperti, reporters, politici, artisti, piattaforme, algoritmi, palinsesti ecc. Il gruppo di ricerca è rigorosamente interdisciplinare, o meglio transdisciplinare. Gli strumenti di analisi sono molteplici e tratti dalla teoria e metodologia semiotica, dai media studies, dai visual studies, dalla storiografia sociale e culturale, dalla teoria e metodologia della ricerca sociale (in particolare, la teoria dei campi e l’analisi dei frames) e dalle digital humanities.

Componenti

  • Anna Maria Lorusso

    Coordinatrice

  • Marco Santoro

    Coordinatore

  • Luca Barra

  • Riccardo Brizzi

  • Giovanna Cosenza

  • Cristina Demaria

  • Simone Papale

  • Marco Solaroli

  • Lucio Spaziante

  • Chiara Tartarini