Il gruppo di ricerca prosegue le attività di un precedente gruppo di ricerca basato al Dipartimento di Filosofia e Comunicazione e nato come unità locale del programma di ricerca europeo INTERCO-SSH. Conclusasi nel marzo del 2017 la ricerca europea, l’unità si è costituita in gruppo di ricerca autonomo con l’inserimento di nuovi giovani studiosi anche di altri atenei.
Il gruppo di ricerca si occupa, in un'ottica interdisciplinare e transnazionale e con approcci quali-quantitativi, della circolazione di idee, concetti, paradigmi e teorie nelle scienze sociali e umane per indagare meccanismi di costruzione, trasgressione e negoziazione dei confini disciplinari, modi della ricezione intellettuale e forme di integrazione interdisciplinare, anche in relazione alle trasformazioni del ruolo degli intellettuali nella sfera pubblica.
Intento del gruppo è quello di contribuire, a partire da studi di caso su autori e paradigmi strategici (tra gli altri: H. Arendt; P. Bourdieu,; A. Gramsci; R.K. Merton; E.C. Hughes, C. Gini, L. Wittgenstein; Marianne Weber; Ibn Khaldun; B. Hessen; E. Altenloh; STS-Science & Technology Studies; Cultural Studies; Film Studies; Space Studies; Gender Studies; l’istituzionalizzazione delle scienze sociali in Italia e le trasformazioni disciplinari degli studi umanistici in Italia dopo il 1945), allo sviluppo teorico e anche metodologico di un campo specifico di Studi sulle Scienze Sociali e Umane (SSSH) all'incrocio tra sociologia della conoscenza, storia e sociologia degli intellettuali, storia e sociologia delle università, STS, studi bibliometrici e media studies.